Domini e DNS
Un dominio è utilizzabile solo dopo essere stato verificato. La verifica non si limita a controllare che il nome esista: prova che una richiesta al dominio arrivi a questo nodo, qualunque strada faccia.

Un dominio in attesa: il passaggio DNS fallisce e il secondo viene saltato · 26/09/2026
Cosa controlla la verifica
Per ogni dominio il pannello esegue in sequenza:
| Passaggio | Cosa fa | Se fallisce |
|---|---|---|
| 1. Il dominio risolve | Interroga i DNS per i record A/AAAA. Usa i server DNS del sistema ma non /etc/hosts, e chiede il nome come assoluto (con il punto finale) così i domini di ricerca non alterano l'esito. | Nessun record trovato: il record non esiste o non si è ancora propagato. |
| 2. Il nodo risponde | Fa una richiesta HTTP agli indirizzi trovati, con l'header Host del dominio, alla pagina di prova /.well-known/otterroute/check e verifica una prova firmata con l'identità del nodo. | Nessuna risposta, oppure risponde un altro server. |
La pagina di prova è servita da ogni nodo per qualsiasi host, prima delle regole. Puoi rifare la stessa richiesta a mano da qualunque macchina:
curl -s http://media.azienda.it/.well-known/otterroute/check?nonce=prova
# {"otterroute":true,"proof":"…"}Non conta dove sia il nodo
Il nodo può avere un IP pubblico o privato, stare dietro NAT, dietro un proxy, un CDN o un load balancer: se la richiesta fatta al dominio arriva a lui, il dominio è valido. Non serve dire al pannello quale sia il suo IP.
Quali record creare
Il DNS deve portare il nome del dominio al tuo punto di ingresso: l'IP del nodo, oppure quello del proxy/CDN/load balancer che gli sta davanti.
| Situazione | Record |
|---|---|
| Sottodominio → IP fisso | A (IPv4) e/o AAAA (IPv6) verso l'indirizzo |
| Sottodominio → un altro nome | CNAME verso quel nome |
Dominio principale (apex, es. azienda.it) | il CNAME di solito non è ammesso: usa un record A/AAAA, oppure ALIAS/ANAME/CNAME flattening se il provider lo offre |
| Dietro a un CDN/proxy (es. Cloudflare) | il record che indica il provider, con il proxy attivo o meno secondo le sue regole |
Ogni provider ha le sue particolarità (limiti sull'apex, proxy, TTL minimi): trovi le schede in Provider DNS.
Propagazione e tempi
Un record nuovo può richiedere fino a 48 ore per essere visibile ovunque, e molto meno di solito. Dipende dal TTL del record e da quanto a lungo i resolver ricordano una risposta negativa. Per questo:
- Un dominio nuovo resta In attesa, non in errore: è normale.
- Il nodo ricontrolla da solo: ogni 5 minuti i domini in attesa o in errore, ogni 15 quelli verificati. Non serve restare sulla pagina.
- Puoi forzare un controllo con Ricontrolla dalla riga del dominio.
Per vedere cosa risponde un resolver pubblico, senza la cache del tuo computer:
dig +short A media.azienda.it @1.1.1.1
dig +short CNAME media.azienda.it @8.8.8.8
dig +trace media.azienda.it # segue la catena fino ai server autoritativiGli stati di un dominio
| Stato | Significato | Cosa fare |
|---|---|---|
| In attesa | Mai verificato. | Crea il record e aspetta la propagazione. |
| Verificato | Risolve e la richiesta arriva al nodo. | Puoi usarlo negli instradamenti. |
| Errore DNS | Era valido e ora non risolve più (o non porta più qui). Le regole già create continuano a essere servite. | Controlla il record DNS: scaduto, cambiato o cancellato. |
| Nodo non raggiungibile | Risolve, ma la richiesta non arriva al nodo. | Controlla proxy, firewall, port forwarding, porta di ingresso. |
Se un dominio verificato fallisce, il nodo riprova dopo pochi secondi prima di dichiarare l'errore, così un timeout isolato non genera falsi allarmi. Gli stati compaiono anche come avvisi nella campanella del pannello.
La porta di ingresso
Il controllo fa una richiesta HTTP alla porta standard 80. Se il tuo instradamento cambia la porta (per esempio un proxy che accetta sulla 80 e inoltra alla 8080) la porta verificata resta la 80; se invece il punto di ingresso è un'altra porta, cambiala in Impostazioni → HTTP. La porta su cui il nodo ascolta si imposta con OTR_LISTEN.
Redirect da HTTP a HTTPS
Il controllo non segue i redirect. Se il tuo proxy o CDN risponde 301/302 verso HTTPS a ogni richiesta HTTP, la verifica riporta "risponde un altro servizio (stato 301)". Lascia passare in HTTP il solo percorso /.well-known/otterroute/check (vedi HTTPS e proxy).
Domini locali per provare
I nomi che finiscono in .localhost (img.localhost) sono sempre validi: i browser li risolvono da soli su 127.0.0.1 e il pannello li considera verificati senza controlli. Servono solo per provare in locale. Non funzionano da un'altra macchina e non usare .local: passa da mDNS e sul tuo computer non punta a 127.0.0.1.
Se qualcosa non torna
Guarda la pagina dei dettagli del dominio (le tre righe con i passaggi) e la tabella nella risoluzione dei problemi.
